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GIORNATA DEI GIORNALI PARROCCHIALI |
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Venerdì 02 Marzo 2012 19:02 |
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Sabato 03 Marzo 2012 14:56 |
Editoriale di Avvenire del 3 marzo 2012
C’è un giorno che è come nessun altro. Perché libero, festivo, speciale. E che perciò va preservato dall’obbligo invadente del lavoro, del vendere e del comprare. In difesa della Domenica – del Dies dominicus – così, domani scenderà nelle piazze di 12 Paesi europei una "santa alleanza" laica. Costituita da sindacati di varia estrazione, associazioni della società civile, assieme alle comunità cattoliche, protestanti e ortodosse. Tutti uniti nella European sunday alliance, appunto, per ribadire il carattere particolare e fondamentale della domenica.
Il problema è di tutto il Continente, per le spinte sempre più forti a produrre e vendere a ciclo continuo. Nel nostro Paese, però, i volantinaggi che saranno organizzati dalle federazioni del commercio di Cgil, Cisl e Uil in una decina di città assumono un significato particolare all’indomani del decreto "Salva-Italia". A fine 2011, infatti, il governo Monti ha improvvidamente liberalizzato gli orari dei negozi, che potranno restare aperti 24 ore su 24, e tutte le 52 domeniche di un anno. Una norma non ancora pienamente in vigore – e sulla quale alcune Regioni hanno già annunciato ricorso alla Consulta – ma che è emblematica di una deriva culturale. Un nuovo "pensiero unico" che maschera come una maggiore libertà e progresso, ciò che in realtà è un impoverimento e una restrizione della libertà stessa, senza alcuno sviluppo certo. Beninteso, il lavoro domenicale è sempre esistito e nessuno ha mai posto in dubbio che vadano assicurati i servizi essenziali: dalla sanità ai trasporti. Così come nelle località turistiche, l’accoglienza viene assicurata anche e soprattutto nelle festività, compensando col riposo in altri giorni e tempi dell’anno. Ma spingere perché l’intero commercio (e su un piano parallelo l’industria) adotti un modello di apertura senza soluzione di continuità, denuncia una visione meramente economicista. Espone un numero sempre crescente di lavoratori allo stress di barcamenarsi tra turni improbabili, con le immaginabili difficoltà a seguire i figli, a stare insieme in famiglia, a vivere la domenica come il giorno non solo del riposo, ma della riflessione personale, della preghiera per i credenti, della partecipazione alla vita comunitaria per tutti.
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In Quaresima: Venerdì senza Messa |
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Sabato 25 Febbraio 2012 16:42 |
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Il nuovo Lezionario propone un momento comunitario pur nell’assenza di Eucarestia, come vuole la tradizione ambrosiana: la celebrazione dei Vespri quaresimali con la lettura di quattro brani tratti dall'Antico Testamento
Una delle particolarità più note della liturgia ambrosiana è il fatto che i venerdì di Quaresima siano a-liturgici, ovvero non è prevista la celebrazione dell’Eucarestia. «Non soltanto non si dice Messa - precisa don Claudio Magnoli, Segretario della Congregazione del Rito ambrosiano - ma non vi è nemmeno l’uso di fare la comunione al di fuori della Messa, fatta eccezione nel caso di malati gravi. Il “digiuno eucaristico” è un segno che si affianca al digiuno materiale, secondo la logica che si rinnova l’attesa anche astenendosi dall’Eucaristia».
L’usanza, come spiega ancora don Magnoli, trova un corrispettivo in alcune Chiese dell’Oriente cristiano e sembra avere origini remote: «Nell’antica tradizione il digiuno del venerdì terminava a tarda sera: al tramonto i cristiani usavano incontrarsi per ascoltare la Parola. Alla fine c’era anche una celebrazione dell’Eucaristia, che però giungeva quando ormai era già l’alba del sabato».
Cosa suggerisce il nuovo Lezionario ambrosiano per i venerdì di Quaresima? A rispondere è ancora don Magnoli: «Accanto alla pia pratica della Via Crucis, che ha una tradizione ormai consolidata, viene data la possibilità di un’assemblea liturgica in cui celebrare i Vespri quaresimali, arricchiti da quattro letture dall’Antico Testamento (secondo due cicli di celebrazioni, l’anno 1 e 2) che sono di fatto parte integrante dell’ordi- namento quaresimale delle letture secondo il nuovo Lezionario. Il Lezionario riporta naturalmente anche i salmelli e le orazioni, in una struttura simile a quella dei Vespri delle grandi vigilie, come a Natale e nella stessa Pasqua. Il canto del Magnificat invece è omesso».
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L’educazione raccontata al cinema |
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Giovedì 23 Febbraio 2012 20:51 |
Mercoledì 29 Febbraio alle ore 18.00 presso la Fondazione Ambrosianeum (Milano, Via delle Ore, 3):
Presentazione del libro
CARI MAESTRI. Da Susanne Bier a Gianni Amelio i registi si interrogano sull’importanza dell’educazione
di Dario Edoardo Viganò
Dialogheranno sui temi dell’educazione:
- Carlo Faccendini (Vicario Episcopale per l’Educazione Scolastica)
- Marco Garzonio (Presidente Ambrosianeum)
- Innocente Pessina (Preside Liceo Berchet)
- Riccardo Rippani (Attore)
Introduce Davide Milani (Presidente Acec Diocesi di Milano)
Sarà presente l’Autore.
L'INGRESSO E' LIBERO
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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA QUARESIMA 2012 |
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 21:42 |
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«Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb10,24)
Fratelli e sorelle,
la Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l'aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E' un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.
Quest’anno desidero proporre alcuni pensieri alla luce di un breve testo biblico tratto dalla Lettera agli Ebrei: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (10,24). E’ una frase inserita in una pericope dove lo scrittore sacro esorta a confidare in Gesù Cristo come sommo sacerdote, che ci ha ottenuto il perdono e l'accesso a Dio. Il frutto dell'accoglienza di Cristo è una vita dispiegata secondo le tre virtù teologali: si tratta di accostarsi al Signore «con cuore sincero nella pienezza della fede» (v. 22), di mantenere salda «la professione della nostra speranza» (v. 23) nell'attenzione costante ad esercitare insieme ai fratelli «la carità e le opere buone» (v. 24). Si afferma pure che per sostenere questa condotta evangelica è importante partecipare agli incontri liturgici e di preghiera della comunità, guardando alla meta escatologica: la comunione piena in Dio (v. 25). Mi soffermo sul versetto 24, che, in poche battute, offre un insegnamento prezioso e sempre attuale su tre aspetti della vita cristiana: l'attenzione all'altro, la reciprocità e la santità personale.
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Venerdì 17 Febbraio 2012 23:32 |
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Pubblichiamo la prefazione del Cardinale Angelo Scola al sussidio
"Per le sue piaghe noi siamo stati guariti (Is 53,5) -
Via Crucis con l'Arcivescovo cardinale Angelo Scola"
Invito alla preghiera
«Per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (Is 53, 5). Con questa affermazione potente il profeta Isaia sintetizza ciò che è in gioco nel cammino quaresimale che la Chiesa, anno dopo anno, ci propone.
Innanzitutto, il nostro bisogno di essere guariti o, per dirlo con una parola antica, più precisa anche se un po’ dimenticata, di salvezza. L’umanità, dentro e fuori di noi, «sfinita per la sua debolezza mortale» – come recita una bellissima preghiera del Lunedì Santo – grida la propria impotenza a salvarsi da sola. La confessione dei peccati e la penitenza a cui ci invita in modo particolare questo tempo liturgico ce lo ricordano. Il perdono, cui pure aneliamo dal profondo del nostro essere, non è alla nostra portata. Noi possiamo solo riceverlo.
E lo riceviamo da Uno che non solo ha voluto soffrire con noi, ma per noi, al nostro posto, prendendo su di sé il nostro male fino a lasciarsi inchiodare sull’ignominioso palo della Croce per ridonarci la vita. Le piaghe, infatti, che dominano il cammino quaresimale non sono tanto quelle delle nostre ferite, quanto le Sue piaghe, espressione dell’amore inesauribile della Trinità sulCorpo del Crocifisso. Noi le adoreremo gloriose sulle mani, sui piedi, sul costato di Gesù Risorto.
Amici, Gesù cambia di segno al mistero del dolore dell’uomo: «Ciò che prima era un ostacolo insormontabile perché segno di un apparente fallimento di Gesù, diventa nell’incontro col Risorto la prova di un amore vittorioso», dice il Papa Benedetto XVI.
Quest’anno il nostro itinerario catechetico di Quaresima proporrà la preghiera della Via Crucis, una preghiera che si fa cammino condiviso: con Gesù verso il Calvario e con i fratelli. A vivere questo gesto semplice e grande della tradizione della Chiesa ci aiuterà anche la bellezza dell’arte e della letteratura. Lungo i secoli uomini come noi, ma dotati di una singolare intensità nell’esprimere il cuore dell’umana esperienza e della fede, hanno offerto al popolo cristiano una straordinaria possibilità di contemplare il Volto di Gesù lungo la via dolorosa.
Questo itinerario di preghiera e di conversione, con lo sguardo fisso in Gesù, vuol essere anche un cammino di preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Il dono della presenza del Santo Padre tra noi per confermare la nostra fede e sostenere il cammino delle nostre famiglie ci trovi pronti e rinnovati dal dono della grazia pasquale.
+ Angelo card. Scola
Arcivescovo di Milano
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Via Crucis con il cardinale Scola |
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Venerdì 17 Febbraio 2012 13:34 |
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Nel Duomo di Milano, ogni martedì sera, per i primi quattro martedì di Quaresima, a partire dalle ore 20,30, il Cardinale Scola guiderà la preghiera e terrà una meditazione, percorrendo alcune stazioni della Via Crucis.
“Per le sue piaghe noi siamo stati guariti” (Is 53,5) è il titolo generale del cammino che si articolerà nelle seguenti tappe:
Martedì 28 febbraio: “La Condanna” (Stazioni I – III della Via Crucis)
Martedì 6 marzo: “Sulla via della croce” (Stazioni IV – VII della Via Crucis)
Martedì 13 marzo: “L’umiliazione dell’amore” (Stazioni VIII – XI della Via Crucis)
Martedì 20 marzo: “Fine o inizio?” (Stazioni XII – XIV della Via Crucis).
In occasione di ogni tappa verrà esposta e presentata un’opera d’arte avente per tema la passione di Gesù; inoltre alcuni attori leggeranno per ogni stazione una pagina di letteratura.
I quattro momenti della Via Crucis proposta dall’Arcivescovo verranno trasmessi in diretta da Telenova (canale 14), da Radio Marconi, da Radio Mater, dal Portale della Diocesi, a partire dalle ore 21.
Locandina Quaresima
Video della prima omelia: http://www.youtube.com/watch?v=Nhd3yolBpsk
Video della seconda omelia: http://www.youtube.com/watch?v=UMYPVRriHhM
Video della terza omelia: http://www.youtube.com/watch?v=nMZi2BnQcbo
Video della quarta omelia: http://www.youtube.com/watch?v=C75fH5SipIQ |
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Lunedì 23 Gennaio 2012 20:15 |
Vi invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa che ci è stata segnalata da Ecumenismo e dialogo - Arcidiocesi di Milano
il filo interiore
un ciclo di conversazioni video su temi spirituali con Raimon Panikkar, Gabriele Mandel Khân, Moni Ovadia
Mercoledì 25 gennaio 2012
Mercoledì 1 febbraio 2012
Lunedì 13 febbraio 2012
ore 21 – Ingresso libero Auditorium del Centro Culturale San Fedele Via Hoepli 3/B, Milano
Il Filo Interiore - Locandina
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FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA - 29 gennaio 2012 |
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Lunedì 23 Gennaio 2012 07:38 |
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VOGLIO UNA VITA SPERICOLATA |
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Mercoledì 18 Gennaio 2012 22:52 |
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Pastorale Giovanile Segrate e Gruppi Adolescenti
VOGLIO UNA VITA SPERICOLATA
Sabato 21 gennaio, dalle 18.30, presso l’oratorio S. Stefano di Segrate Centro, con don Claudio Burgio, assistente al carcere minorile Beccaria di Milano e della associazione Kairòs. Sono invitati tutti i ragazzi delle scuole superiori delle parrocchie di Segrate.
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