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| Note di revisione dell'anno pastorale 2010-2011 |
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| Mercoledì 15 Giugno 2011 09:50 |
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Note di revisione dell’anno pastorale 2010-2011
Cari amici e amiche del CP e del CAEP, siamo al termini di un anno pastorale che ci ha visto impegnati su molti fronti, con intensità e anche con un certo coraggio. Penso alle molte iniziative legate al XXX anniversario della nostra Chiesa dedicata a ‘Dio Padre’, sostenuto dal punto di vista organizzativo da un apposito gruppo di Lavoro; all’intenso lavoro di formazione e di definizione delle sei Equipes di impegno pastorale della nostra Parrocchia, mentre il CAEP ha continuato, anche quest’anno, a dare il suo contributo di vigilanza e di consiglio circa l’andamento di un più corretto e costante sostegno economico a favore della nostra comunità parrocchiale.
Già questa nota introduttiva descrive l’orizzonte del lavoro svolto quest’anno, permettendomi di evidenziare il fatto che accanto ai due consigli che presiedono con me questa comunità parrocchiale (CP e CAEP), si stiano evidenziando due specifiche forme di collaborazione all’azione pastorale: quella delle Equipes – chiamate così in questa prima fase della loro costituzione, ma che poi diventeranno a tutti gli effetti delle vere e proprie commissioni di settore -, e quella del ‘gruppo di lavoro’, che quest’anno si formulato attorno alla questione del XXX della nostra Chiesa, ma che in seguito potrà anche essere formulato ad esempio per un ripensamento degli ambienti della parrocchia in vista di quello che si è voluto chiamare in modo generico ‘oratorio’.
Mentre le Equipes o Commissioni intendono coordinare delle competenze permanenti e specifiche di una parrocchia, la dinamica sottesa all’istituzione di un ‘gruppo di lavoro’ è più diretta alla organizzazione e alla strutturazione di questioni precise e ben determinate, anche nel tempo, delle esigenze della nostra comunità parrocchiale. Se per un verso è importante cercare di non ingolfare con gruppi e sottogruppi la vita di una parrocchia (spesso le stesse persone finiscono per entrare in più gruppi o sottogruppi, per un altro è pure necessario che in ordine a certi problemi e urgenze siano però deputate persone adatte e competenti, anche da un punto di vista professionale.
Decisivo sarà comunque imparare a coordinarci con uno spirito di autentica comunione e non di competizione o di confronto. In questo senso ho ritenuto opportuno invitare tutti coloro che appartengono al CP, al CAEP a una delle Equipes che sono state formate o che operano all’interno del ‘gruppo di lavoro per il XXX della Chiesa’, a due giornate di spiritualità presso la Villa Sacro Cuore di Triuggio, sabato 1 e domenica 2 ottobre prossimo. L’immagine che mi ha mosso a formulare questa proposta all’inizio del prossimo anno pastorale è l’invito che Gesù stesso aveva fatto un giorno ai suoi discepoli: “Venite in disparte con me e riposatevi un poco” (Mc 6,31). Se Gesù, che pure aveva giornate piene e attraversate dalla presenza di tanta gente e da molte cose da fare, si è permesso di fare una proposta di questo genere, a maggior ragione noi dobbiamo accogliere questo invito. Nell’ultima parte di questo mio intervento avrò modo di descrivere meglio i termini di questa iniziativa.
Vorrei piuttosto adesso, sinteticamente, riprendere in modo essenziale e breve le iniziative che hanno caratterizzato il lavoro di quest’anno riguardante principalmente la composizione delle Equipe Pastorali. Ribadendo anzitutto che l’intuizione delle Equipes scaturisce dall’esigenza di coordinare in modo più diretto alcuni ambiti o settori specifici delle molte azioni che vengono compiute ed espresse nella nostra comunità parrocchiale. Mentre è competenza del CP avere una visione complessiva e a tutto tondo della vita della comunità parrocchiale, al fine di sostenere e collaborare (questo è propriamente ‘consigliare’) con chi presiede la Comunità cristiana, compito specifico di chi sta all’interno di una Equipe o Commissione è piuttosto quello di coordinarsi con altri gruppi di azione pastorali affini, facendo sintesi all’interno della Equipe del loro specifico svolto nel proprio settore. Ricorderete pertanto che, propriamente alla fine dell’anno pastorale 2008-2009 (due anni fa ormai), era stata avviata l’ipotesi della formazione di sei Gruppi o Equipes in grado di raccogliere idealmente l’insieme complesso e articolato delle molte azioni che giorno dopo giorno si svolgono nella nostra parrocchia. I titoli stessi delle Equipes, man mano che si avanzava nel lavoro di definizione di questi gruppi, si sono modificati e meglio articolati. Vorrei farle scorrere brevemente così da dare a tutti un’idea precisa del lavoro svolto.
1) Equipe Liturgica
Avviata nel novembre 2009, attualmente è composta da: Dommy Capellano, Marco Cavaleri, Teresa Kunzle, Cristina Patuzzi, Ebe Sartori, Umberta Manca e si avvale dell’apporto esterno dei Ministri straordinari dell’Eucaristia e del Gruppo dei Lettori. Inoltre è, tra tutte le equipes in programma, quella che fa da perno a tutte le altre, essendo l’azione liturgica - che trova nell’Eucaristia il suo principio – l’atto fondante una qualsiasi comunità cristiana.
Indicativamente si ritrova mensilmente o quasi, con queste finalità: - formarsi ad una sensibilità liturgica (studio di gruppo e partecipazione a itinerari formativi, corsi e seminari di carattere liturgico a livello decanale, zonale, diocesano) - promuovere nella comunità il significato e il valore della liturgia, rimanendo in contatto con gli altri settori o Equipes pastorali (Famiglia, Catechesi, Caritativo, Cultura e Comunicazione ecc.) - monitorare costantemente il settore celebrativo-liturgico parrocchiale attraverso, soprattutto curando tutti gli ambiti propri della celebrazione lungo l’intero anno liturgico.
Quali sono i punti fondamentali sui quali una Equipe così decisiva si sta muovendo?
a) La preoccupazione primaria è tenere alto il principio che la nostra comunità parrocchiale è tale e rimarrà nel tempo una comunità cristiana a tutti gli effetti, nella misura in cui avrà costantemente a cuore la cura dell’Eucaristia, con tutte le precisazioni che questa affermazione comporta. Si pensi a cosa significa la cura e l’educazione partecipativa delle celebrazioni domenicali attraverso: il canto, le introduzioni, le monizioni, la preparazione dei lettori, la cura dei ministri e dei ministranti o chierichetti, il decoro, la pulizia e le suppellettili che una celebrazione in quanto tale sempre richiede ecc.
b) A questo Gruppo dobbiamo in questo senso la produzione, molto apprezzata al punto che persino una casa editrice ci ha chiesto di poterlo stampare, del librettino “Una comunità che celebra la Pasqua del Signore – commento spirituale al rito della Santa Messa” (giugno 2010), avendone in programma anche un altro sul Battesimo, raccogliendo così la ricchezza della catechesi fata ai genitori che chiedono sempre più frequentemente il Battesimo per i loro bambini. Il concetto che una qualsiasi celebrazione chiede cura e raffinatezza e delicatezza non è scontato e non è solo di competenza del sacerdote che presiede l’Eucaristia. Per questo è importante che Qualcuno se ne faccia carico più direttamente. Si pensi poi a cosa significa declinare la celebrazione eucaristia nei diversi tempi forti dell’anno liturgico, trovando nella cura di alcuni momenti in particolare la sua epsressioe più alta, come il triduo Pasquale, il tempo di Quaresima o di Avvento.
c) In modo particolare, attenendoci ad alcune precise indicazioni del Vescovo (a partire soprattutto dal Cardinale Martini) una attenzione è stata potenziata nella nostra parrocchia: quella alla Parola di Dio, che viene proclamata all’interno delle celebrazioni eucaristiche, soprattutto avvalendoci del metodo di ascolto della Parola di Dio che va sotto il titolo di ‘lectio divina’. In questo senso nella nostra comunità sono state avviate due iniziative di lettura e di ascolto della Parola (al mercoledì e al sabato mattino), ma, pur essendo proposte con competenza e cura faticano di fatto ad essere considerate con l’attenzione che meriterebbero, soprattutto da parte di chi si è assunto il compito di proclamare la Parola di Dio durante le celebrazioni eucaristiche (lettori).
d) E’ chiaro infine che ci sono molti altri ambiti liturgici che attendono una specifica attenzione da parte della nostra equipe: si pensi al settore della celebrazione delle esequie, che, superando un senso di eccessiva privatezza che normalmente accompagna queste celebrazioni si avvii a favorire una partecipazione più comunitaria e cristiana (in questo senso è stato apprezzata la proposta della recita del S. rosario la sera che precede i funerali); ma anche la visita delle residenze per la benedizione di Natale andrà meglio curata, coinvolgendo maggiormente qualche altro laico preparato (molto apprezzato del resto è stata anche la recita del Rosario tra le residenze, anche quest’anno).
Tutto questo solo al fine di fare alcuni accenni che semplicemente ci fanno intuire quale orizzonte operativo l’Equipe Liturgica deve cercare di affrontare, tenendo conto di ulteriori apporti e suggerimenti. Tutto sarà sempre ben accetto nella misura in cui chi propone si impegna anche a ‘pagare’ di persona, cioè a sostenere la proposta, una volta ottenuta l’approvazione competente.
2) Equipe Famiglia
Avviatasi nel gennaio/febbraio 2010 è attualmente composta da nove membri: Corrado Coraglia, Elena Carrera, Enrico Raponi, Federico di Chio, Francesca Ciceri, Lucia mattioli, Luciano Novità, Piera e Rita Corsini.
Subito ci si era resi conto di una questione cruciale: la famiglia, da parte di questa Equipe, va intesa anzitutto come oggetto di una possibile azione e attenzione pastorale oppure la famiglia è propriamente soggetto, anzi, uno dei soggetti fondamentali della azione che qualifica una comunità parrocchiale? Intanto si prendeva coscienza del fato che in questi anni erano state avviate in parrocchie alcune attenzioni precise in ordine alla famiglia: il gruppo ‘Giovani Famiglie’, ma anche la definizione di un preciso schema di introduzione delle famiglie al battesimo dei loro figli con un gruppo di laici dedicati proprio a questo servizio. Oltre a rendersi conto anche del fatto che la famiglia, come l’azione liturgica, è di fatto una sorta di perno e di anima della vita parrocchiale in quanto veniva a toccare trasversalmente un po’ tutte le azioni fondamentali della nostra parrocchia: dalla catechesi dell’Iniziazione cristiana al corso fidanzati, che introduce con intento formativo tutte quelle coppie che si rivolgono alla nostra parrocchia per ricevere il sacramento del matrimonio; senza disattendere – seguendo una precisa indicazione del card. Tettamanzi di qualche anno fa – a quelle famiglie e coppie che hanno “il cuore ferito” (“Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito”, Lettera dell’Arcivescovo agli sposi in situazione di separazione, divorzio e nuova unione, Gennaio 2008).
Questa Equipe si ritrova quanto e come può. non ha ancora definito un ritmo preciso e ordinato. Effettivamente le dinamiche famigliare di ciascun membro di questo gruppo non facilità la possibilità di un incontro sistematico. Ma abbiamo comunque individuato qualche convinzione determinate per tutti.
a) Anzitutto il fatto che se la comunità cristiana trova nella liturgia, cioè nella celebrazione della Pasqua del Signore il suo dato fontale, la sua radice, allora la famiglia (cristiana) proprio nell’Eucaristia trova il suo perno e il suo punto di avvio, se non altro tenendo conto del fatto che lo stesso sacramento del matrimonio viene celebrato all’interno dell’Eucaristia del Signore. Proprio questo aspetto ci mette in contatto con altre iniziative parrocchiali (Gruppo giovani famiglie; le famiglie che chiedono il battesimo per i loro bambini col Gruppo Prebattesimale); gli incontri con i genitori dei diversi gruppi di catechesi del’Iniziazione Cristiana, dalla III elementare alla II-III media, oltre alle uscite – 1 all’anno per quasi tutti i gruppi – coinvolgendo genitori e figli; il nostro Corso di preparazione al matrimonio cristiano, ‘Corso fidanzati’ di gennaio-marzo di ogni anno che vede in genere il contatto con una decina di coppie all’anno;e anche l’ambio della messa mensile della Speranza che vede la presenza di diversi vedove/i e coppie di anziani. ecc. );
b) Inoltre resta determinante avere uno sguardo sovraparrocchiale nel considerare la realtà della famiglia da un punto di vista propriamente pastorale: il livello cittadino (cosa si fa da questo punto di vista nelle altre parrocchie di Segrate?); c’è poi di fatto una commissione decanale per la Famiglia, con la quale ancora dobbiamo prendere contatto; ci sono anche dei raccordi zonali e diocesani che non vanno mai disattesi per attuare di volta in volta le indicazioni che il vescovo da a riguardo della famiglia e infine – quasi come prospettiva già molto precisa per il prossimo anno – ci attende tra la fine di maggio e l’inizio di giugno del 2012 il VII incontro mondiale delle famiglie (“La Famiglia, il lavoro e la festa – con benedetto XVI per riscoprire la famiglia patrimonio dell’umanità”, 30 maggio-3 giugno 2012)
c) Infine stiamo lavorando su un testo che abbiamo chiamato “Appunti per una pastorale famigliare” nel quale: - dopo esserci posti tutta una serie di domande molto ampie a riguardo della realtà della famiglia nel nostro territorio e nella nostra comunità parrocchiale; - siamo giunti ad individuare l’obiettivo specifico di una ‘nostra’ pastorale famigliare: “indirizzare e supportare la famiglia cristiana nel realizzare pienamente la sua vocazione: essere ‘chiesa domestica’ (L.G.11) e dunque ad essere nucleo comunitario minimo accanto al quale e dentro il quale si manifesta la presenza reale di Gesù Cristo”, - cominciando comunque col prendere atto dell’esistenza nel nostro territorio di almeno otto tipologie diverse di realtà famigliare (la famiglia progetto; la famiglia coppia; la famiglia con bambini piccoli; la famiglia nell’eta di catechismo; la famiglia con figli adolescenti/giovani; la famiglia con giovani universitari o giovani adulti; la famiglia che torna ad essere coppia; la famiglia rappresentata dai nonni).
Non sappiamo quando riusciremo a produrre un documento significativo e rispondente alle nostre attese, ma intanto ci stiamo lavorando con attenzione e gusto pastorale.
3. Equipe Azione caritativa parrocchiale
L’Equipe attenta propriamente all’azione Caritativa parrocchiale si avvia nell’ottobre/novembre 2010 ed è di fatto composta da: Paola Barazzi, Adriano Bertorelle, Riccardo Fantacci, Lia Gaetani, Rosella Hoffer, Giulio Magistrelli e Gabriella Somaschini. E’ concretamente il risultato del coordinamento di tre ambiti caritativi che già caratterizzavano la nostra parrocchia: - il capitolo storico e glorioso rappresentato dalla Fiera e Pesca di Beneficenza che sin dagli inizi della nostra parrocchia si è dedicato ad una concreta opera di aiuto caritativo; - il capitolo più recente della Caritas parrocchiale, voluto dal vescovo in ogni parrocchia della diocesi al fine di educare al senso della carità - il capitolo più recente, ma che andava in un certo senso riordinato e meglio definito del cosiddetto ‘volontariato caritativo’, propriamente dedito a sostenere e coordinare le mlte forme di volontariato caritativo presenti in parrocchia (cf. soprattutto i cosiddetti banchetti domenicali caritativi)
Quali principi e attenzioni ci stanno particolarmente a cuore?
a) anzitutto quella di continuare nella linea di coordinamento delle diverse sensibilità e attenzioni caritative presenti e operanti in parrocchia. Esigenza che si era manifestata molto prima della esigenza di costituire una Equipe ad hoc su questo tema, ma che a questo punto assume soprattutto lo sforzo comune di ricondurre la ricchezza caritativa della nostra comunità dentro un orizzonte obiettivamente comunitario ed ecclesiale.
b) In questo senso si è pure manifestata quasi subito anche l’esigenza di meglio comprendere cosa significa che una parrocchia compie una azione caritativa, individuando soprattutto nella Caritas (che non coincide solo col ‘Centro di ascolto’ del giovedì) lo strumento più adatto per compiere questa azione educativa e di presa di coscienza. In questo senso che potrebbe diventare molto significativo il progetto messo in atto propriamente da questa Equipe di indire nel prossimo mese di novembre un convegno dal titolo suggestivo: “Volontariato caritativo e gratuità evangelica”, al fine di reperire le radici e il senso profondamente evangelico insito nella forte e abbondante tensione al volontariato presente anche nella nostra comunità parrocchiale e nel nostro comprensorio.
c) Infine stiamo guardando con una certa preoccupazione al futuro della nostra Fiera di beneficenza, domandandoci concretamente a come di fatto sapremo trasmettere ai giovani e agli adolescenti la ricchezza caritativa e di volontariato che tanto qualifica la nostra parrocchia. In questo senso: che futuro avrà la Fiera di beneficenza? sara ancora attuabile? con quali mezzi e con quale forze?
4. Equipe Catechesi ‘Iniziazione cristiana’
Toccato il tema della liturgia, della famiglia e della carità, si è sentito subito l’esigenza di cercare di guardare con molta attenzione e una certa apprensione all’enorme settore della catechesi e della formazione o educazione alla fede nella nostra parrocchia, facendo però subito una scelta di campo, distinguendo cioè almeno tre grandi ambiti di formazione catechetica alla fede: - quello della catechesi dell’iniziazione cristiana (dal battesimo, attraverso la preparazione alla prima Comunione, fino alla Cresima, il cosiddetto ciclo della Iniziazione cristiana) - quello della educazione ala fede propria del post-cresima, cioè dalla fine della seconda media o preadolescenza, a tutto il settore della adolescenza e del mondo giovanile. - e quello della formazione alla fede degli adulti o catechesi per gli adulti. Quando pertanto parliamo di una Equipe Catechesi il riferimento è propriamente anzitutto al settore della Catechesi per l’iniziazione cristiana, volendo idealmente coprire il tratto che dai primi anni di vita agli anni della preparazione immediata alla Comunione e alla Cresima o confermazione, rimandando ad eventuali specifici l’attenzione agli altri due settori (pastorale giovanile e catechesi adulti).
Concretamente l’ Equipe Catechesi ha fatto un po’ fatica a darsi una configurazione precisa, tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011. Di fatto è attualmente composta da: Elena Sartori, Manuela Raponi, Mina Baragetti, Piera Esposti, Carla Favini. Ci siamo comunque già trovati alcune volte dandoci grosso modo un programma molto ampio e non immediatamente operativo, cioè di ricaduta organizzativa della catechesi che di fatto viene già svolta da anni nella nostra comunità.
Piuttosto abbiamo compreso che ci sono alcuni passaggi che è fondamentale riuscire a compiere insieme, con pazienza e sapendoci aspettare.
a) Anzitutto è decisivo che i componenti di questa Equipe Catechesi si formino studiando per quanto sarà possibili i grandi e importanti documenti che la Chiesa Italiana ha prodotto in questi ultimi decenni in ordine alla Catechesi dell’Iniziazione cristiana, soprattutto monitorando la questione della Iniziazione cristiana oggi all’interno delle nostre parrocchie, nelle quali di fatto stanno avvenendo dei passaggi epocali e molto importanti: l’attenzione primaria data al Battesimo, la riorganizzazione tempistica del’anno di Comunione e Confermazione, il traghettamento o il passaggio alla cosiddetta fase del post-cresima ecc.
b) Una attenzione precisa e sempre più puntuale alla formazione di catechisti laici nella nostra parrocchia in grado obiettivamente di presiedere alla trasmissione catechetica della fede. Si tratta di un punto che chiede pazienza, ma anche decisione e chiarezza al fine di evitare troppo genericismo catechetico, anche nella nostra parrocchia, consapevoli che la catechesi non è una questione clericale, che attiene cioè per immediata competenza al parroco o al coadiutore quando c’è o alle suore. Questa prospettiva è ormai definitivamente tramontata e chiede d’essere integrata con corsi di preparazione e di formazione laicale. Naturalmente questo chiede per un verso una grande disponibilità a servire in questo settore guardando all’intero arco catechetico dell’iniziazione cristiana e per un altro ci è chiesto di superare l’idea ‘generica’ della disponibilità di alcune mamme per portare avanti una catechesi seria e competente, senza naturalmente disattendere la generosità di coloro che vogliono affiancare in termini di animazione e di sostegno questa delicata opera educativa
Restano naturalmente aperti e da affrontare in modo più preciso e sistematico queste attenzioni:
a) l’ambito della nostra ‘pastorale giovanile’ (espressione sin troppo ampia che vorrebbe abbracciare l’arco di età che va dalla fine della seconda media a tutto il settore giovanile propriamente detto) che già tuttavia si sta strutturando e delineando con una propria impostazione che vorrebbe tenere conto di un orizzonte anche sovraparrocchiale (almeno quello delle parrocchie di Segrate);
b) e l’ambito della cosiddetta ‘catechesi adulti’ che attualmente si distende come su due iniziative parrocchiali: una di indirizzo propriamente celebrativo/liturgico quali sono le due proposte di ‘lectio divina’ (mercoledì mattino e sabato mattino) e una di indirizzo più culturale, con i 4 incontri di ‘Credere? Parliamone!’. Ma non andrebbe disattesa anche la proposta, avviata quest’anno di un ciclo di una decina di incontri di ‘Catechesi per i genitori’ che sto propriamente valutando come riproporre anche nel prossimo anno pastorale.
5. Equipe Attività culturali, comunicazioni e viaggi/pellegrinaggi.
Questa Equipe – lo si desume dal titolo molto articolato – più di altre Equipe raccoglie l’attenzione ad azioni parrocchiali non solo diverse, ma apparentemente distanti. Si avvia di fatto nel mese di aprile di quest’anno ed è composta da: - Amelia Bozzetti e Ornella Lecis in rappresentanza del gruppo particolarmente dedito alla animazione di alcune e diverse attività culturali parrocchiali (Cineforum, ‘Credere? parliamone!”, visite guidate, Musicagiovane, teatrofurum, ecc.); - Antonella Vanara e Donatella Taroni in rappresentanza della redazione del nostro mensile ‘Comunità’; - Magda Visconti per conto del sito www.parrocchiadiopadre.it; - Mariuccia Lometti e Angelo Lorenzoni per conto del gruppo che nella nostra parrocchia programma viaggi e pellegrinaggi vari.
La domanda che subito ci siamo posti è stata propriamente questa: come coordinare e rappresentare in questa equipe delle tensioni operativi così diverse? In questo senso ci siamo ritrovati tutti in questa iniziale e introduttiva definizione di una ‘pastorale della cultura’che, “nelle sue molteplici espressioni, non ha altro scopo se non quello di aiutare tutta la Chiesa a compiere la sua missione di annunciare il Vangelo. Alle soglie del nuovo Millennio, con tutta la forza della Parola di Dio «ispiratrice di tutta l'esistenza cristiana» (Tertio Millennio Adveniente, n. 36), essa aiuta l'uomo a superare il dramma dell'umanesimo ateo e a creare un « nuovo umanesimo » (Gaudium et Spes, n. 55) capace di far sorgere, dappertutto nel mondo, culture trasformate dalla prodigiosa novità di Cristo che «si è fatto uomo affinché l'uomo sia fatto Dio»,(36) si rinnovi ad immagine del suo Creatore (cfr. Col 3, 10) e, «a misura della sua crescita di uomo nuovo» (cfr. Ef 4, 24), rinnovi tutte le culture con la forza creatrice dello Spirito Santo, sorgente inesauribile di bellezza, di amore e di verità”. (da “Una Pastorale della cultura”a cura del Pontificio Consiglio per la Cultura, 27.5.1999).
In questo senso cercheremo di dare sempre più spazio:
a) ad una periodica dimensione di studio dei molti documenti prodotti dalla chiesa in questi ultimi tempi al fine di sostenere in modo sostanziale e non banale o effimero una azione culturale significativa nella nostra comunità parrocchiale. Avendo naturalmente la preoccupazione a tenere costantemente presente le indicazioni che di volta in volta (di anno in anno) ci potranno pervenire dalla diocesi (piano pastorale diocesano) e da altri settori sovraparrocchiali (Zona pastorale ecc.). In modo particolare Non può essere disattesa, in vista del prossimo anno pastorale l’indicazione a prepararci, anche a livello parrocchiale quel grande evento culturale, di significativa movimentazione ecclesiale e di evento mediatico/comunicativo che sarà il Convegno mondiale della Famiglia del prossimo 30 maggio – 3 giugno 2012 di Milano, al quale l’intera diocesi si sta preparando. Come prepararci anche nella nostra comunità a celebrare questo evento?
Andrà inoltre curata una ‘comunicazione’ più diretta e di servizio reciproco tra i 3-4 settori rappresentati a livello parrocchiale (attività culturali, gli strumenti di comunicazione come Mensile e sito parrocchiale, e viaggi/pellegrinaggi), oltre ad essere sensibili ad allargare il nostro campo di visuale al territorio, anche in senso sovra parrocchiale (esiste già ad esempio lo strumento del ‘coordinamento cittadino delle parrocchie di Segrate’ al quale partecipano anche alcuni laici rappresentanti della nostra parrocchia).
Consapevoli che alcuni aspetti rappresentati in questa Equipe andranno meglio sentiti e integrati, anche in termini di competenza professionale. determinante è la professionalità che caratterizza il nostro Cineforum, alcuni passaggi significativi avviati all’interno della redazione di ‘Comunità’ e l’urgenza di integrare il sostegno al nostro sito parrocchiale che se per un verso viene spesso consultato tuttavia non ottiene tutta quella attenzione che meriterebbe.
6. Equipe Servizi e volontariato parrocchiale
L’ultima Equipe è stata varata in occasione del CP del 17 maggio scorso, volendo dare corpo all’esigenza di meglio organizzare il settore articolato espresso da alcuni servizi particolari dei quali si avvale la nostra Parrocchia. Tutta una serie di servizi inerente esigenze immediate e pratiche, ma che pure comportano sia un serio affidamento spirituale, come anche una certa predisposizione personale e, spesso, anche buona competenza professionale. Si tratta soprattutto di una forma di servizio nella quale la gratuità evangelica diventa ancora più quotidiana ed evidente. Si pensi infatti a come certi servizi in una parrocchia diventano urgenti e delicati: - quello della Segreteria, che accoglie tutti coloro che raggiungono la parrocchia per le necessità più diverse; - quello di coloro che si premurano generosamente di intervenire in ragione delle urgenze e degli inconvenienti che spesso possono capitare negli ambienti parrocchiali, senza per questo dover sempre ricorrere all’esperto professionista; - quello di coloro che si stanno concretamente preoccupando della pulizia ordinaria degli ambienti sempre più frequentati ella nostra comunità parrocchiale; - ma c’è poi l’ambito sempre meno straordinario delle signore addette alla cucina; - così come non va disatteso il lavoro dell’archiviazione documentale e cronachistica/storica della parrocchia; - e persino il servizio di alcuni nonni che curano l’attività sportiva dei più piccoli, il gruppo ‘Nonni Nipoti’.
I componenti di questa Equipe sono: Laura Landi della Segreteria e del Consiglio Pastorale; Giulio Sacchetti del Gruppo lavori/Manutenzioni varie; Giuditta Landi della sezione Archivio; Divo Mari del gruppo Nonni/Nipoti; Maria Paola Modena del gruppo Volontarie cucina e Rodolfo Giannotti del Consiglio Pastorale. Il primo incontro è fissato per domani, mercoledì 15 giugno.
Non ho inteso affatto con questa lunga carrellata dire tutto quanto queste Equipes stanno facendo e di fatto intendo mettere in atto in futuro. Volevo piuttosto che i due organi fondamentali della nostra parrocchia (CP e CAEP) tenessero conto del quadro e dell’orizzonte obiettivamente ampio e di grande respiro che caratterizza la nostra comunità parrocchiale. Consapevole che solo avendo presente il quadro generale della vita della parrocchia svolto e avviato quest’anno è concretamente possibile e realistico cercare di dare indicazioni e suggerimenti in vista dell’anno prossimo.
Da questo punto di vista mi segnalo solo per punti le iniziative e le prospettive che ci attendono comunque a partire dal prossimo mese di settembre. faccio solo un elenco, permettendomi qualche sottolineatura, soprattutto tenendo presente che alcune iniziative sono a cura del gruppo XXX anniversario della nostra Chiesa che resterà operativo fino a dicembre di quest’anno:
- 3-4 settembre: ritiro adolescenti
- 5-9 settembre Grest di settembre
- sabato 24 e domenica 25 settembre: Festa dell’oratorio, mandato catechisti/educatori; “Sul filo della memoria” (con la presenza di chi ha svolto il servizio di educatore nella nostra parrocchia soprattutto negli anni ’80 e ’90).
- 1-2 ottobre: due giorni spiritualità per CP, CAEP, Responsabili delle Equipes pastorali e per tutti i parrocchiani che vorranno partecipare alla nostra preghiera (dalla mattina di sabato 1 al pomeriggio di domenica 2 ottobre). In modo particolare nella giornata di domenica 2 è prevista la significativa presenza del ‘gruppo Giovani Famiglie’ (dalla S. messa delle ore 11 col pranzo).
- Prima settimana di ottobre: avvio di tutta la catechesi di Iniziazione Cristiana;
- Settimana vocazionale (da lunedì 10 a domenica 16 ottobre), con la presenza dei sacerdoti originari della nostra parrocchia. Sabato 15 ottobre, nel pomeriggio: Conegno cittadino promosso dalle parrocchie di segrate a Milano due sul tema ‘Consigliare oggi’; Domenica 16 ottobre, ore 11: XXX anniversario don Walter.
- 3-5 novembre: pellegrinaggio sulle orme di San Carlo: dal lago maggiore alle valli svizzere.
- sabato 12 novembre, nel pomeriggio: convegno “La gratuità evangelica, condizione essenziale del volontariato” a cura dell’equipe Azione Caritativa in collaborazione con le parrocchie di segrate? (da definire);
- Fiera e pesca di beneficenza (giovedì 24 – domenica 27 novembre)
- Domenica 18 dicembre, ore 11.00: celebrazione conclusiva del XXX anniversario della nostra chiesa, con la presenza del card. Dionigi Tettamanzi.
Un’ultima nota riguarda il rinnovo dei membri del CP e Del CAEP che con il prossimo autunno giungono a scadenza. Per un verso mi sembra corretto che, avendo avviato questa operazione delle Equipes Pastorali con questo CP e dovendo concludere a dicembre 2011 il XXX anniversario della nostra Chiesa, sia quest CP e questo CAEP ad accompagnare fino al termine di quest’anno la nostra comunità parrocchiale, per un altro, partecipando periodicamente agli incontri del Consiglio Presbiterale ho saputo che sarà data l’indicazione a tutte le comunità cristiane di spostare di qualche tempo il rinnovo dei Consigli, al fine di dare più spazio nei prossimi mesi ad una più precisa attenzione al nuovo arcivescovo di Milano, la cui nomina è attesa nelle prossime settimane. In questo senso credo sia opportuno metter in conto un effettivo rinnovo del CP e del CAEP nei primi mesi del 2012, magari in concomitanza con l’inizio della Quaresima del prossimo anno.
Non posso che ringraziare di cuore tutti voi che con me avete il compito di sostenere la complessa e abbondante azione pastorale di questa parrocchia dedicata a Dio Padre. Spesso – ve lo assicuro – sento l’esigenza di pregare per ciascuno di voi. Chiedo a voi di fare altrettanto per me. Che la Madre di gesù, maria, che quest’anno abbiamo voluto mettere in particolare rilievo anche nella nostra comunità, ci prenda per mano e ci accompagni con sguardo materno e dolce.
il vostro parroco don Walter Milano due, 14 giugno 2011 |


