Galleria foto

Home Corso fidanzati
Corso fidanzati
PREPARAZIONE AL MATRIMONIO CRISTIANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cristina Patuzzi   
Sabato 28 Gennaio 2012 18:53

Il corso di preparazione al matrimonio inizia domenica 12 febbraio.

Ci si iscrive in segreteria, prendendo appuntamento col parroco per un colloquio di conoscenza e di avvio.

In assenza di don Walter, per informazioni e iscrizioni al Corso, si prenda contatto direttamente con i sig. Rita e Piero Corsini (02.26413023).

Gli incontri si svolgeranno dalle 17.15 alle 18.45 dal 12 febbraio al 1° aprile. Alle ore 19.00 viene proposta la partecipazione alla S. Messa domenicale.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 09:27
 
Corso Fidanzati 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Cristina Patuzzi   
Martedì 03 Gennaio 2012 14:55

 

 
Incontri di preparazione al matrimonio PDF Stampa E-mail
Scritto da magda   
Lunedì 07 Febbraio 2011 11:55

INCONTRI DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

 

“Corso Fidanzati” 2011

 

 

  

22 gennaio - Ci incontriamo

“Ti racconto la mia fede”  

don Walter, Rita e Piero Corsini


 

29 gennaio - Nella Chiesa

“Cos’è la Chiesa per noi?”  

Marilena e Francesco Castellaneta


 

5 febbraio - Verso un amore nuovo

“… Lascerà suo padre e sua madre e i due diventeranno una carne sola”

Rosanna e Enzo Da Dalt


 

12 febbraio - Cos’è il matrimonio

“Perché un amore fedele e definitivo?”

Rita e Piero Corsini


 

19 febbraio - Il sacramento del matrimonio.

 “Quale valore aggiunto?”

don Walter, Rita e Piero Corsini


 

26 febbraio - Paternità e maternità responsabile.

“I metodi naturali”

Alessandra Doneda e Giulio Gaetani


 

5 marzo - Il figlio è un dono

“La questione dell’adozione e affido”

Cristina e Federico Di Chio


 

12 marzo - Ci sposiamo in chiesa  

“Celebrazione delle nozze e consenso”

don Walter, Rita e Piero Corsini


 

 

 

Gli incontri sono guidati dal parroco, don Walter Magni e Rita e Piero Corsini,  

dell’Equipe Famiglia della Parrocchia “Dio Padre” di Milano due (Segrate).

 

Si svolgono dalle 10.30 alle 12.00 degli 8 sabati segnalati.


 

Ciascuna coppia che partecipa al Corso concordi col parroco, don Walter, un primo incontro di conoscenza e di avvio.

 

Il modulo di iscrizione, va riconsegnato compilato in Segreteria parrocchiale.

Quota di partecipazione: € 50 a coppia.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Febbraio 2011 11:56
 
Terzo incontro Corso fidanzati PDF Stampa E-mail
Scritto da magda   
Lunedì 07 Febbraio 2011 11:52


Parrocchia Dio Padre - Milano Due


Corso Fidanzati – Terzo incontro, 5 febbraio 2011

VERSO UN AMORE NUOVO - “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola” (Gn 2,24)

Iniziamo con una preghiera insieme

Signore, l’amore è paziente Donaci la pienezza per affrontare un giorno dopo l’altro

Signore, l’amore è benigno Aiutaci a voler sempre il suo bene prima del mio

Signore, l’amore non è invidioso Insegnaci a gioire di ogni suo successo

Signore, l’amore non si vanta Rammentaci di non rinfacciargli ciò che faccio per lui

Signore, l’amore non si gonfia Concedici il coraggio di dire “Ho sbagliato”

Signore, l’amore non manca di rispetto Fa che io possa vedere nel suo volto il tuo

Signore, l’amore non cerca l’interesse Soffia nella nostra vita il vento della gratuità

Signore, l’amore non si adira Allontana i gesti e le parole che feriscono

Signore, l’amore non tiene conto del male ricevuto Riconciliaci nel perdono che dimentica i torti

Signore, l’amore non gode dell’ingiustizia Apri il nostro cuore ai bisogni di chi ci sta accanto

Signore, l’amore si compiace della verità Guida i nostri passi verso di te che sei via, verità e vita

Signore, l’amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta

Aiutaci a coprire d’amore i giorni che vivremo insieme.


Genesi 2,18-25 : 18E il Signore Dio disse: "Non è bene che l`uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". 19Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all`uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l`uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20Così l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all`uomo. 23Allora l`uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall`uomo è stata tolta". 24Per questo l`uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25Ora tutti e due erano nudi, l`uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

 

 

 

Marc Chagall, Sposi volanti

 

Considerazioni su Genesi 2,18-25

Anzitutto il Signore è preoccupato che l’uomo “non sia solo”. Una preoccupazione che porterà Dio ha sporcarsi le mani, impastando con il fango gli esseri che poi metterà davanti all'uomo. Da questa preoccupazione nasce un progetto: Gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”. Per un verso la donna sarà ‘fatta’ come aiuto all'uomo, per un altro, la donna è un aiuto ‘simile’ all’uomo. E’ la prima e più grande affermazione di uguaglianza tra uomo e donna. Anzi, il testo: dicendoessere simile”, in radice al termine c’è l'immagine dello specchio. Come se l’uomo vedesse, specchiandosi nella donna che le è simile, un essere che le assomiglia. L'uomo vedendosi (specchiandosi) nella donna scopre sé stesso.


Come si costruisce il progetto della coppia umana? Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo”. Come dicesse: "vedi se tutte queste realtà riempiono la tua solitudine, ti danno quel sostegno di cui hai bisogno.". Gli animali rappresentavano molto per l'uomo (cibo, forza-lavoro, ricchezza, vestiario ecc), ma l’uomo non riesce a specchiarsi in essi. Solo impone a loro un nome che, biblicamente, significa dominarli, senza però mettersi al loro livello. Solo con l'altro, cioè con la donna, la sua solitudine è riempita. Tutte le altre realtà che pure lo caratterizzano (come il lavoro, il denaro, la capacità produttiva ecc) vengono dopo.


Prendendo atto di questo, allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto”. Dio non plasma più dal fango, ma compie un’operazione chirurgica, un’anestesia generale, togliendo all’uomo, durante il sonno una costola, così che da uno (solo) l’uomo diventa(no) due. Qui c’è una descrizione bellissima dell’inizio di quell’evento d’amore che è l'innamoramento. Quando uno dei due dice di avere "incontrato la donna o l’uomo dei miei sogni" è come risvegliarsi da un sogno trovandosi davvero accanto quella donna o quell'uomo che inconsciamente si desiderava. Cioè frutto di un incontro mai programmato. Del resto se si domandasse a due fidanzati: "Perché vi volete bene?" La risposta sarebbe questa: "Non lo so! Non lo sappiamo". Se uno sapesse dire davvero il perché, è come se volesse individuare dei motivi calcolabili, misurabili. Semplificando l’esperienza d’amore che sta sperimentando. C’è una gratuità all’inizio dell’amore che precede qualsiasi motivazione. Siamo in una dimensione sovrannaturale, che trascende la naturalità delle cose e delle relazioni.


Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all'uomo”. Sembra quasi di vedere il Signore che prende per mano la donna e la consegna all’uomo. Anche questo fa parte dell'innamoramento. Quando si è vicini al matrimonio per un verso si ha l’impressione di essersi incontrati a causa di vicende strane o casuali, per un altro, decidendo di sposarsi, ci si rende conto che c’è ‘qualcosa’ o ‘Qualcuno’ che vi ha presi per mano e ha creato le condizioni dell’incontro. Favorendolo, senza alcuna forzatura della libertà.


Allora l`uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa". Stando l’uno davanti all’altro avviene la scoperta di un progetto, di una guida che ha condotto i nostri passi all'incontro. Per questo allora l'uomo dice: “questa volta si". E se questa volta è ‘sì’ è perché la volta precedente era stato ‘no’. Per questo anche l’esperienza di qualche no che precede questo si non è negativa. Anche la frustrazione o l'insoddisfazione entra a costituire una esperienza autentica dell’amore, certificandolo, autenticandolo. Davanti alla sua donna l’uomo ritrova il senso, la direzione della propria esistenza: perché se questa volta è davvero carne della mia carne e ossa delle mie ossa, cioè sei quel ‘tu’ che da senso a quell’’io’ che sono. L’uomo e la donna, incontrandosi, si ritrovano significati, motivati nel loro essere e nel loro stesso esistere.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Febbraio 2011 10:12
Leggi tutto...
 
Secondo incontro Corso Fidanzati PDF Stampa E-mail
Scritto da magda   
Lunedì 07 Febbraio 2011 11:50

Parrocchia Dio Padre - Milano Due

Corso Fidanzati – secondo incontro, 29 gennaio 2011

La Chiesa? Una comunità che accoglie e che ama

Per iniziare

Nel mio cuore, o Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci e ami.

Tu ci hai fatti incontrare l'uno all'altro, perché non restassimo soli.

O divino Spirito, ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l'amore, e mi fa comprendere il valore della vita che tu mi hai donato.

Fa' che io non sciupi questa immensa ricchezza, che tu mi hai messo nel cuore: insegnami che l'amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo.

Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me il suo avvenire, per chi mi starà accanto per tutta la vita: rendici degni l'uno dell'altro, rendici l'uno all'altro di esempio e aiuto. Preparaci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, così che fin d'ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell'amore. (Giovanni Battista Montini)

Dunque: abbiamo intrapreso un cammino di preparazione al matrimonio cristiano, riferendoci alla Chiesa. Ma cos’è per me la Chiesa? Che rapporti ho con la Chiesa?


Mentre gli Atti degli Apostoli ci danno una bella immagine della realtà della Chiesa, il pittore Marc Chagall ci ha regalato una visione trasfigurata – come un sogno - delle festa di nozze di due sposi. Un po’ come la state sognando anche voi.


da Gli Atti degli Apostoli 2,41-48:

42Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere.

43Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.

44Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; 45chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

46Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, 47lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.

48Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.


Come si caratterizza la Chiesa secondo gli Atti? Per l’ascolto della Parola di Dio; (insegnamento degli apostoli), l’unione fraterna (comunione), la celebrazione dell’Eucaristia (e i sacramenti), la preghiera insieme, la capacità di tenere in comune ‘ogni cosa’. Ma è un immagine possibile e realistica oppure idealizzata della Chiesa?


Inoltre: cos’è per te la Chiesa? Facciamo allora un piccolo esercizio: ci sono alcune parole, alcune immagini che potrebbero richiamarci un aspetto particolare della realtà della Chiesa. Un elenco di termini che non ha la pretesa di definire, ma alludere e richiamare:

Amore, Autorità, Carità, Casa, Edificio della Chiesa, Comunione, Dialogo, Dogmi, Eucaristia, Famiglia, Fede, Festa, Fratelli, Gerarchia, Gruppo/i, Intimità, Istituzione, Laici, Leggi, Movimenti, Norme, Papa, Parola di Dio, Parrocchia, Pastori, Perdono, Politica, Potere, Preti, Responsabilità, Riti, Sacramenti, Scomunica, Semplicità, Servizio, Silenzio, Solidarietà, Vita comune ... e altri ancora …. Tu cosa ne dici? Che ne pensate?

“Chiesa madre o Chiesa matrigna?” (Sintesi di un testo di don Aristide Fumagalli)

Ci domandiamo: quali sono i tratti di una autentica fisionomia della Chiesa oggi? Papa Giovanni XXIII aveva scritto una enciclica sulla Chiesa dal titolo molto significativo: “Mater et Magistra”.

Una visione di principio: la Chiesa sposa di Cristo Ciò che vale per la relazione uomo-donna va ascritto alla relazione tra Cristo e la Chiesa. La tradizione infatti parla della Chiesa madre dei credenti e sposa di Cristo, dove la sua maternità deriva dall’unione sponsale con Cristo. Questo legame può essere rappresentato ricorrendo in radice alla descrizione biblica del rapporto tra Adamo ed Eva e, soprattutto, alla narrazione evangelica della divina maternità di Maria, totalmente dipendente dallo Spirito Santo, che, generando in lei Gesù, la introduce a generare Cristo negli uomini. L’inconfondibile fisionomia cristiana che lo Spirito scolpisce nella personalità di uomini e donne traspare dall’amore con cui essi si amano (Gv 13,35), trovando nell’amore di Cristo il suo riferimento oggettivo (Gv 13,34). Limitandoci ai tratti principali di questo amore si può almeno notare che quello che deriva da Cristo è un amore totale, fedele, indissolubile, sino a giungere ad un amore fecondo. Questi tratti essenziali dell’amore di Cristo sono gli stessi che lo Spirito di Cristo mira a delineare in ogni relazione amorosa tra un uomo e una donna.

Chiesa, madre dell’amore di tante coppie. La tesi di fondo è questa: la generazione dell’amore di Cristo nei cuori di un uomo e una donna non avviene di colpo, ma, come una gravidanza, si svolge nel tempo, gradualmente. L’amore tra un uomo e una donna, letto in chiave cristiana, è la storia di una gestazione, quella del loro reciproco amore destinato ad assomigliare all’amore di Cristo per i suoi. E se la storia di un amore cristiano assomiglia ad una gravidanza allora alla Chiesa madre sarà richiesta l’amorevole pazienza di chi, pur aspettandosi i tratti chiaramente riconoscibili dell’amore di Cristo, può al momento solo scorgerne l’abbozzo.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Febbraio 2011 10:00
Leggi tutto...
 
« InizioPrec.12Succ.Fine »

Pagina 1 di 2
SEO by Artio


Powered by Joomla!. Designed by: joomla designs VPS hosting Valid XHTML and CSS
Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari .