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Martedì 16 novembre 2010 il mondo islamico celebra la Festa Del sacrificio - una delle più importanti celebrazioni religiose per un musulmano, corrispondente alla Pasqua per un cristiano - per ricordare il sacrificio ordinato da Dio ad Abramo che voleva metterne alla prova la fedeltà.
Per l'occasione pubblichiamo questa lettera che don Giampiero Alberti, responsabile del dialogo cattolici ed Islam per la diocesi di Milano, ci ha inviato:
Ai fedeli musulmani di Milano, miei fratelli
FESTA DEL SACRIFICIO - martedì 16 novembre 2010
Amici musulmani, sono qui per condividere la vostra gioia nella fede grande e forte del padre Abramo.
Desidero condividere con voi alcuni pensieri dei nostri Vescovi, perché giungano anche al vostro cuore. E, come per noi cristiani cattolici, le loro parole siano anche per voi e per tutti, di sprone, di incoraggiamento e di speranza in momenti in cui la convivenza non è sempre facile.
“Credo che per dialogare occorra ascoltare l'altro, conoscere le sue ragioni, sapere ciò che dice. Inoltre occorre stimare l'altro: se non si stima non si ascolta. Infine, occorre avere qualcosa da dare, ed essere consapevoli che abbiamo molto da ricevere gli uni dagli altri”.
“Milano non appare subito come un crogiuolo di culture, ma piuttosto come un luogo in cui le culture si affiancano e si mettono un po' per conto loro. Occorre quindi uno sforzo perché le culture dialoghino.
Siamo tutti poveri, perché la povertà non è solo essere senza denari, ma essere senza potere, senza ascolto, senza confidenza,” senza dialogo. Inoltre, si sa, la paura genera paura, mette in contrasto gli uni gli altri.
Qual è allora la via per vincere le paure e arrivare a una vera stima reciproca?
Crediamo nella via dell'incontro, del rispetto, della fiducia, dell’amicizia e del servizio tra i vicini. Con piccoli passi, uno dopo l'altro”!
Andate, a Natale, andate tutti a portare gli auguri ai parroci delle zone in cui abitate! La conoscenza e l’amicizia che nascerà potrà diventare luogo che abbraccia «i diversi colori di Dio» le religioni. Ed ecco un punto sicuramente comune. Tutte le religioni hanno:la preghiera, l’adorazione, la lode e il ringraziamento. Quindi è nella preghiera che ogni uomo credente è pronto a vedere anche nell’altro la stessa esperienza e si sente così più disponibile all’accoglienza.
La preghiera sia la nostra forza, la nostra gioia !
Giampiero Alberti
prete cattolico
N.B. Le frasi racchiuse tra virgolette sono citazioni del card. Carlo Maria Martini, che vent’anni fa ci offriva quel discorso alla Città di Milano "Noi e l'Islam".
Come era profetico...rileggiamolo!
Discorso del Card. C.M. Martini, 6 dicembre 1990
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